21 Giugno 2016

Il d.l. 33/2016 in tema di accatastasmento

~~Il D.lgs 33/2016 esclude l’accatastabilità degli elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità e le altre infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione.  Precisamente l’art. 12, comma 2 ha modificato l’art. 86, comma 3, del Codice delle comunicazioni di cui al D. Leg.vo 01/08/2003, n. 259, ove è ora precisato che  “Gli elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità e le altre infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli articoli 87 e 88, nonché le opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultralarga, effettuate anche all'interno di edifici, da chiunque posseduti, non costituiscono unità immobiliari ai sensi dell'articolo 2 del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28, e non rilevano ai fini della determinazione della rendita catastale”.
Si tratta dunque delle installazioni di cui agli artt. 87 e 88 del medesimo D. Leg.vo 259/2003, quali torri, tralicci, impianti radio-trasmittenti, ripetitori di servizi di comunicazione elettronica, stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche mobili GSM/UMTS, ecc. Tale norma innova e destituisce, quanto meno pro futuro, la prassi dell’Agenzia del Territorio che con la Circolare 16/05/2006, n. 4/T, che viceversa ne prevedeva l’accatastamento.
Si è posto il dubbio circa l’efficacia della nuova disposizione normativa. I primi commenti tecnici hanno sottolineato che - atteso il suo contenuto e la sua collocazione all’interno dell’art. 12 denominato “Disposizioni di coordinamento” – la stessa dovrebbe rivestire carattere di “interpretazione autentica”, e pertanto dovrebbe non solo escludere dall’accatastamento le nuove realizzazioni ma anche avere influenza su tutti gli eventuali contenziosi in essere alla data della sua entrata in vigore, che ai sensi dell’art. 15 del medesimo D. Leg.vo è fissata al 01/07/2016. Tale tesi è, di contro, smentita dalla circolare 27/E dell’Agenzia delle Entrate del 13.6.2016 che, in ragione dell’art. 15 del d.lgs. 33.2016, nega il carattere di interpretazione autentica e afferma la norma efficacie solo a partire dalla sua entrata in vigore.
Brescia, lì 22.04.2016-21.06.2016

Avv. Pieranna Buizza
 





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