26 Maggio 2016

Il processo tributario telematico

Circolare n. 2 D/F, Prot. n.    5249, del 11 maggio 2016 – linee guida del processo tributario telematico.

Il ministero delle Finanze ha emesso una circolare relativa al funzionamento del processo tributario telematico (PTT), esplicativa delle fonti normative e precisamente del:
- art. 16 bis del d.lgs 546/92 che disciplina il processo tributario, prevedendo anche il deposito telemantico degli atti;
- regolamento di attuazione del processo telematico di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163, pubblicato in G.U. n. 37 del 14 febbraio 2014, che si allega;
- decreto  del  4  agosto  2015  del  Direttore  Generale  delle  Finanze,  pubblicato  nella  G.U.  del  10 agosto 2015, numero 184, che si allega;
Tali norme sono operative, dal 1° dicembre 2015, esclusivamente per le  Commissioni tributarie delle  Regioni della Toscana e dell’Umbria, scelte per testare il funzionamento del sistema, il quale verrà gradualmente esteso a tutto il territorio italiano.
Conseguentemente in tali Regioni  è  consentito  alle  parti di utilizzare la posta elettronica certificata (PEC) per la notifica dei ricorsi e degli appelli e di effettuare il successivo deposito in via telematica nella Commissione tributaria competente utilizzando l’apposito applicativo PTT.
Gli operatori che lavorano nelle predette Regioni dovranno quindi prestare attenzione alla eventuale notifica di ricorsi o appelli via pec. Secondariamente, soprattuto nei casi in cui il comune si costituisca in persona del sindaco o del responsabile ufficio tributi, senza dare procura ad un avvocato, dovranno imparare ad utilizzare il portale del telecontenzioso per il deposito telematico di controdeduzioni e documenti ovvero per la notifica e deposito di appelli, oppure per la semplice consultazione del fascicolo elettronico.
Si segnala che l’utilizzo del processo telematico, oggi solo facoltativo nelle Regioni indicate, diventerà prima o poi obbligatorio per tutto il territorio nazionale.

Facoltatività dell’utilizzo del PTT
Nella  prima  fase  attuativa  del  processo  tributario  telematico  vige  il  principio  della facoltatività di tale scelta e della graduale estensione sul territorio nazionale delle nuove modalità di deposito degli atti processuali.
In base a tale principio ciascuna delle parti può scegliere di notificare e depositare gli atti  processuali  con  le  modalità  tradizionali,  ovvero  con  quelle  telematiche  presso  le Commissioni tributarie ove risultino attivate tali modalità.
In sostanza, la parte resistente, indipendentemente dalla scelta operata dal ricorrente, ai sensi  dell’articolo  16-bis  del  D.Lgs.  n.  546/1992,  ha  la  facoltà  di  avvalersi  delle  modalità telematiche di deposito delle controdeduzioni e relativi documenti allegati.
Ne  deriva  che  anche  in  presenza  di  ricorsi/appelli  notificati  e  depositati  con  modalità tradizionali (ufficiale giudiziario, a mezzo posta ovvero a sportello) la parte resistente potrà scegliere  di  avvalersi  del  deposito  telematico  degli  atti  processuali,  senza  precludere  la validità del deposito.
Inoltre,  fermo  restando  il  principio  di  facoltatività  sopra  descritto  -  in  base  a  quanto disposto  dall’articolo  2,  comma  3,  del  regolamento  -  qualora  la  parte  sia  ricorrente  che resistente  si  avvalga  delle  modalità  telematiche  nel  procedimento  di  primo  grado,  è obbligata  successivamente  ad  utilizzare  le  medesime  modalità  anche  nel  giudizio d’appello. Tale obbligo si estende anche al deposito degli atti successivi alla costituzione in giudizio, ai sensi degli articoli 10 e 11 del regolamento.
Tuttavia,  qualora  la  parte  effettui  la  sostituzione  del  difensore,  secondo  le  modalità previste dal codice di  procedura civile e in base alle specifiche disposizioni ex comma 3 dell’articolo  2  del  regolamento,  è  possibile  operare  nuovamente  la  scelta  tra  il  deposito telematico e quello cartaceo.

PTT per enti impositori.
Per gli enti impositori non è necessaria la registrazione al PTT in quanto le credenziali valide per l'accesso al servizio di “Telecontenzioso” consentono l'accesso a tale sistema.  Qualora  gli  enti  impositori  debbano  abilitare  altro  personale  all’uso  del  PTT,  è necessario effettuare una specifica richiesta al MEF- Dipartimento delle finanze – Direzione Sistema informativo della fiscalità.
Gli  Enti  locali  e  Territoriali  provvedono  ad  abilitare  i  propri  dipendenti  rivolgendosi all’“Amministratore  Locale”  del  portale  del  federalismo  fiscale www.portalefederalismofiscale.gov.it ; qualora i predetti enti non si siano dotati della figura di  amministratore  locale  è  necessario  che  l’ente  interessato  produca  la  documentazione indicata nel link presente alla voce “istruzioni”.

Funzionamento del PTT, istruzioni per la notifica e il deposito degli atti.
Non si riportano in questa sede le istruzioni per la notifica e il deposito degli atti telematici, in quanto si dovrebbe necessariamente copiare il contenuto della Circolare qui in commento, la quale spiega con chiarezza, anche mediante allegazione di immagini, le vari e fasi del deposito degli atti. Essa, infatti, descrive compiutamente le modalità di creazione dei file pdf utilizzabili per le notifiche e i depositi, nonché le istruzioni per accedere al portale, depositare gli atti, iscrivere a ruolo il procedimento, creare e consultare il fascicolo informatico, pagare il contributo unificato. Per tali informazioni si rimanda, pertanto, alla lettura della circolare stessa, che si allega alla presente newsletter.

All. Circolare 2D/F del 11.05.2016

Brescia, lì 26.05.2016

 Avv. Pieranna Buizza



- Circolare_2-DF_11mag2016-Prot.-5249.pdf --3.08 Mb


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